Monitoraggio infestanti

Una vigilanza accurata e continua nel pieno rispetto delle normative HACCP











Il monitoraggio infestanti (detto anche Pest Monitoring) è la fase fondamentale di un piano di controllo degli insetti e degli animali di interesse sanitario; esso consente di determinare tempestivamente la loro presenza e intervenire prima che l’infestazione metta a rischio la salubrità degli ambienti e dei prodotti. Il monitoraggio consente di raccogliere campioni per l’identificazione delle specie bersaglio e i periodi di maggior proliferazione all’interno di ambienti con condizioni di microclima particolare. Operare una programmazione degli interventi di prevenzione e attuare una lotta in linea con le esigenze delle strutture e dell’entità delle infestazioni, consente un risparmio di risorse nonché un utilizzo limitato di prodotti chimici.
 
 


BMB offre servizi mirati di monitoraggio degli infestanti in tutte le aziende alimentari e turistiche dove la presenza di insetti e animali rappresenta un serio rischio per la qualità dei prodotti e della reputazione nei confronti della clientela.

Insetti striscianti

Posizionamento di trappole collanti con attrattivi alimentari o sessuali adatti alle specifiche specie di insetti (scarafaggi, lepidotteri, cimice dei letti, etc.) con successivo monitoraggio periodico dettato delle esigenze aziendali e dal rischio di infestazione.

Insetti volanti

Posizionamento trappole UV a cattura ed elettro insetticidi a piastra collata per acconsentire a ogni intervento sia la stima degli insetti catturati che l’identificazione delle specie.

Parassiti

Posizionamento di trappole a cattura collante con attrattivi sessuali a base di feromoni.

Roditori

Posizionamento di stazioni di avvelenamento con esca a base di anticoagulante, trappole collanti, a cattura e con esca virtuale per topi e ratti. Nel corso degli interventi viene effettuata una stima del numero di roditori e l’identificazione della specie.


 

Piccoli e fastidiosi. Talvolta, anche pericolosi

Facciamo chiarezza su alcuni insetti, tra quelli più diffusi e che di solito si insinuano nei nostri ambienti. Come monitorarli, come risolvere il problema.


Il monitoraggio di insetti alati
Moltissimi insetti alati possiedono uno spiccato fototropismo positivo, ossia la tendenza a essere irresistibilmente attratti dalla luce.
Gli insetti, per muoversi di notte e per seguire le rotte migratorie, reagiscono a stimoli luminosi anche debolissimi. È per questo che essi sono attratti dalle luci artificiali (in particolare la banda UV). Sfruttando questo principio, è possibile monitorare e contenere gli insetti volanti attraverso le trappole luminose cattura insetti. I nostri modelli sono trappole professionali costituite da un telaio in metallo o in ceramica, all’interno del quale sono dei neon a luce UV che attraggono gli insetti, che rimangono poi invischiati sul pannello collante posizionato all’interno. Le trappole UV a pannello collante sono più discrete, silenziose e di facile manutenzione rispetto a quelle con griglia folgorante e presentano, inoltre, un altro importante vantaggio: l’insetto viene catturato e trattenuto nel pannello collante, evitando così il rischio di spargimento di frammenti di insetto che segue la folgorazione provocata dalla tensione elettrica (situazione inammissibile negli ambienti sottoposti a normative HACCP). A intervalli regolari i pannelli collanti vengono ritirati, per essere analizzati, e sostituiti con altri nuovi. In tal modo, si potranno ottenere dati precisi sulle specie e risalire alla storia e all’andamento delle fluttuazioni di insetti alati presenti nell’area monitorata.
La disinfestazione delle mosche
La lotta alle mosche in ambiente urbano non è rappresentata esclusivamente da interventi di disinfestazione, ma un accurato studio del territorio è indispensabile per pianificare i trattamenti e per svolgere l’estirpazione delle sorgenti larvali. La gestione dei rifiuti rappresenta un capitolo importantissimo: le larve non si sviluppano in tutta la massa dei rifiuti, ma solo in alcune zone che normalmente sono in prossimità del terreno, da dove le larve si lasciano cadere poco prima dell’impupamento per rintanarsi sotto terra. Il continuo apporto di materiale nelle discariche comunali rende perciò difficile la disinfestazione. Un intervento mirato nella gestione dei rifiuti (discariche costruite secondo le conoscenze odierne, inceneritori, ecc.) permette di ridurre drasticamente la popolazione di mosche. Tenuto presente che una estirpazione totale non potrà mai essere possibile, sarà necessario intervenire con insetticidi che mirino all’eliminazione sia della larva sia dell’adulto.
Il monitoraggio delle zanzare
Disporre di un sistema di monitoraggio delle zanzare consente di rilevare tempestivamente ogni nuova infestazione, di attivare un piano di intervento sul territorio e di seguire l’evolversi delle infestazioni già in atto. Il monitoraggio delle zanzare permette di ottenere informazioni su presenza, distribuzione e quantità delle specie in una certa area e in un certo momento. A tale scopo vengono sistemi di controllo che si avvalgono di mezzi e tecniche differenti. Ad oggi, comunque, l’impiego delle ovitrappole risulta il sistema più pratico, economico e informativo. L’ovitrappola è un contenitore di plastica scuro di 500 ml di capacità, contenente circa 350-400 ml di acqua. Al suo interno è posizionata verticalmente una bacchetta di masonite che fornisce alle femmine gravide delle zanzare, una superficie adeguata su cui deporre le uova, poco sopra la superficie dell’acqua. Le ovitrappole, identificate con un numero d’ordine progressivo, vengono posizionate sul territorio in siti idonei e in numero adeguato, allo scopo di avere un’informazione quanto più capillare possibile. Il posizionamento delle trappole viene geo-referenziato e il tutto gestito attraverso un sistema geografico informativo. Durante i controlli, che avvengono a cadenza settimanale, l’acqua dell’ovitrappola viene rinnovata e la bacchetta sostituita. In laboratorio, al microscopio ottico, vengono accertate la presenza e il numero delle uova deposte. Per valutare la distribuzione e l’abbondanza della specie in una data area, vengono considerati due parametri: la percentuale di trappole positive sul totale di quelle operanti e il numero medio di uova per trappola positiva.
Il monitoraggio delle cimici dei letti
L’individuazione di una infestazione da Cimici dei letti non è facilmente rilevabile nelle fasi iniziali proprio perché la quantità di insetti è minima e non rilasciano tracce evidenti. Si consideri che l’infestazione parte spesso per il trasporto anche di un solo esemplare nell’ambiente. Sulla base della conoscenza del normale comportamento delle cimici dei letti, è stata messa a punto una trappola collante per il monitoraggio di questi insetti. Un corretto posizionamento della trappola, fornisce alle cimici un perfetto rifugio in prossimità del loro potenziale ospite. Le trappole di monitoraggio, grazie alle loro ridotte dimensioni e il basso profilo, possono essere posizionate in punti discreti e non visibili. La trappola è facilmente ispezionabile. Un regolare controllo, basato sulla ricerca delle tracce e degli esemplari stessi, consente di identificare i primi segni dell’infestazione e di programmare gli interventi di disinfestazione sulla base dei dati ottenuti, quindi più puntuali, mirati ed economici. Quando la trappola viene posizionata successivamente a un intervento di disinfestazione, consente di verificare l’esito del trattamento stesso.
Gli insetti delle derrate alimentari
Gli ambienti ove si producono, lavorano e/o commercializzano prodotti alimentari, sono soggetti a colonizzazioni da parte di parassiti specifici, oltre a quelli generici (roditori, blatte, mosche, ecc.), appartenenti a diverse specie e differenti tra loro per comportamento e abitudini alimentari. I danni causati da questi infestanti sono molteplici, provocando gravi perdite dal punto di vista economico. Inoltre vengono frequentemente diffusi, a livello globale, per mezzo delle esportazioni e importazioni delle derrate stesse. Infatti, molti di questi parassiti provengono da altre parti del mondo (Sud-America, Asia, Africa, ecc.), adattatisi perfettamente ai nostri ambienti e divenute specie ormai comuni per le nostre regioni. Per combatterli adeguatamente come sempre occorre individuarli e conoscerne comportamento e abitudini. Solo dopo aver compreso la natura del problema sarà possibile mettere a punto un intervento mirato.
Pericolosità delle formiche nella filiera alimentare
Le formiche sono insetti sociali le cui colonie comprendono una regina, diversi maschi (alati) e molte operaie (prive di ali). Dalla conoscenza di questi insetti e della loro organizzazione in società strutturate in caste, derivano diverse correlazioni tra il loro comportamento e alcune attività dell’uomo, che in particolare sono spesso legate alla filiera alimentare. La presenza delle formiche rappresenta un rischio inerente alla sicurezza alimentare in quanto potenziali vettori di microrganismi; infatti sono spesso frequentatrici di ambienti inquinati dove possono raccogliere diversi patogeni (Pseudomonas, Staphylococcus, Salmonella, Clostridium, ecc.) e trasportarli, durante il percorso per la ricerca di sostanze zuccherine, sulle derrate alimentari o sulle superfici di lavorazione degli alimenti, contaminandoli.



Sotto la lente d'ingrandimento

Tenere sotto costante controllo gli ambienti permette di conoscere e valutare l’inizio e l‘andamento di un’infestazione, identificare i parassiti e pianificare interventi mirati e risolutivi. Molti infestanti accedono ai nostri ambienti attraverso con le merci, talvolta anche un semplice imballo può costituire un vettore per insetti e roditori.
Per questo è di primaria importanza tenere sotto costante controllo gli ambienti e le aree sensibili.


Il monitoraggio degli infestanti nelle attività alimentari secondo la norma UNI 11381:2010
La norma UNI 11381:2010 definisce il metodo per progettare e realizzare sistemi di monitoraggio degli infestanti negli ambienti delle attività alimentari al fine di predisporre la documentazione per la sua successiva valutazione e conseguentemente poter intraprendere opportune azioni e strategie di lotta agli infestanti in qualsiasi fase della filiera alimentare, importazione compresa, a partire dalla produzione primaria di un alimento, fino alla conservazione, al trasporto, alla vendita o distribuzione al consumatore finale.
Progettazione del sistema di monitoraggio
Negli ambienti da sottoporre a monitoraggio, vengono preliminarmente individuati gli alimenti presenti, le attività svolte e i punti critici da prendere in considerazione. Da questa determinazione e dagli elementi di seguito elencati scaturisce il piano di monitoraggio.
  • in relazione agli alimenti presenti, si prevede il monitoraggio di tutti gli infestanti per i quali sussiste un rischio di infestazione e sia disponibile una postazione;
  • per il posizionamento delle postazioni si privilegiano i punti critici degli ambienti;
  • le postazioni vengono collocate in modo tale da assicurare una buona copertura degli ambienti in relazione alla capacità attrattiva;
  • il tipo e il posizionamento delle postazioni viene riportato su idonea planimetria.
Monitoraggio in relazione alla specie infestante
Tignole e altri lepidotteri: per ciascun ambiente viene prevista la installazione di trappole uv oppure trappole a feromoni specifiche per ciascuna specie o per gruppi di insetti richiamati dallo stesso attrattivo.
Coleotteri: per il loro monitoraggio degli ambienti è prevista la installazione di trappole uv oppure trappole a feromoni vicino ai punti critici e dove sia prevedibile la loro presenza.
Mosche e altri insetti volanti: la sistemazione delle trappole uv viene effettuata all’interno o all’esterno degli ambienti, in relazione alla tipologia e alle specifiche del fabbricante. Il numero di trappole uv da posizionare è variabile in funzione delle caratteristiche di attrattività delle stesse e comunque entro ciascun ambiente deve essere prevista la installazione di almeno 2 trappole uv.
Blatte e altri insetti striscianti: per ciascun ambiente è previsto il posizionamento di trappole collanti nei luoghi più favorevoli allo sviluppo di questo insetto o nei quali sia prevedibile la loro presenza.
Topi e ratti: negli ambienti non produttivi (aree esterne, aree rifiuti, aree di carico/scarico merci, magazzini, ecc.) si procede alla installazione di erogatori d’esca in robusto materiale plastico, in numero sufficiente a garantire la copertura delle zone interessate e l’efficacia dei trattamenti. Al loro interno verranno posizionate esche rodenticide. L’esca, inserita nel vano di alloggio dell’erogatore, si ancora perfettamente ad esso impedendone la fuoriuscita accidentale. L’esca può essere solo consumata all’interno dell’erogatore e non può essere dispersa.
Per la realizzazione del monitoraggio, le ispezioni rispettano i seguenti criteri:
  • Ogni 30 giorni si deve effettuare almeno un’ispezione degli ambienti attraverso la conta degli insetti catturati nelle trappole e/o la rilevazione dei consumi d’esca, con l’ausilio di specifiche liste di controllo nelle quali si riportano in dettaglio le osservazioni raccolte.
  • Le ispezioni vanno eseguite con maggiore frequenza qualora vi siano condizioni ambientali particolarmente favorevoli allo sviluppo degli infestanti.
  • Durante l’ispezione viene raccolto nel dettaglio qualsiasi dato di cattura e/o osservazioni tecniche in merito alle carenze igieniche e/o strutturali osservate.
  • Le trappole e gli attrattivi vengono mantenuti in condizioni di massima efficienza, ripristinando superfici collanti o sostituendo feromoni e attrattivi secondo le cadenze indicate.
Documentazione e verifica
 La documentazione relativa al sistema di monitoraggio riporta i seguenti elementi:
  • le specie di infestanti sottoposte a monitoraggio all’interno degli ambienti;
  • a quale specie di infestante è destinata ciascuna postazione;
  • il numero e la tipologia delle postazioni installate e il tipo di attrattivo utilizzato;
  • la data di collocazione della trappola negli ambienti e la data di sostituzione dell’attrattivo;
  • la mappatura delle postazioni riportate su planimetria sulla quale vengono riportati i punti di collocazione delle postazioni e la numerazione di ciascuna di esse;
  • i dati raccolti durante ciascuna ispezione relativi a catture e/o consumi d’esca;
  • periodiche elaborazioni dei dati di monitoraggio raccolti durante ciascuna ispezione al fine di osservare graficamente la presenza degli infestanti di ciascun ambiente e il loro andamento nel tempo;
  • l’utilizzo e l’affissione di cartelli segnalatori che evidenziano la posizione della postazione e riportano la numerazione che corrisponde a quella indicata nella planimetria e nella scheda utilizzata per le ispezioni;
  • la descrizione delle non conformità rilevate;
  • l’azione correttiva intrapresa per gestire la non conformità relativamente all’attuazione del sistema di monitoraggio;
  • il nominativo della persona che ha effettuato ciascuna ispezione.
  • per ogni postazione, prodotto, attrattivo, sono disponibili le schede tecniche e/o di sicurezza.
Il sistema di monitoraggio viene sottoposto a verifica a intervalli appropriati, o ogni qualvolta siano modificati gli obiettivi. In base alla verifica, vengono adottate le opportune azioni correttive.


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